Penelope non correre,nel buio quante lacrime.

Non dimenticherò la prima volta in cui ci siamo parlati, in cui ho pensato che non mi stavi nemmeno troppo simpatico.
Non dimenticherò la prima volta in cui mi hai fatto cambiare idea, la prima volta in cui ti ho guardato e ho deciso che potevi restare nei miei giorni, tra i miei casini, tra le mie speranze.
Non dimenticherò tutte le volte in cui stavamo per arrenderci e tutte le volte in cui, però, non l’abbiamo fatto.
Non dimenticherò la strada in cui mi hai detto che mi amavi per la prima volta, perché non potevi più nemmeno camminare, non potevi più nemmeno respirare, non potevi resistere nemmeno un attimo in più.
Non dimenticherò il male che mi hai fatto quel giorno.
Non dimenticherò le notti passate a sognarti, le mattine passate con la nausea perché non c’eri, le lacrime impossibili da trattenere ovunque: in mezzo alla strada, sui mezzi pubblici, sotto la pioggia, sulla spiaggia, a lavoro, in vacanza.
Non dimenticherò che è finita, che siamo finiti, che non torneremo.
Non dimenticherò niente.
Non dimenticherò quanto ti ho amato.
E’ stato meraviglioso.
Non dimenticherò quanto ti amo.
Non ti dimenticherò mai, nemmeno quando amerò di nuovo; sarai sempre con me.
Non voglio dimenticare niente, soprattutto il male, perché un amore come il nostro senza finire non poteva nemmeno iniziare.
Non voglio dimenticare niente, soprattutto il male.
Lo faccio per non venirti a cercare.
Mai più.

Susanna Casciani  (via mariofiorerosso)

Anche se le scelte le ho sempre fatte io,tutt’e due. Rimarrai comunque la cosa più bella,sempre.


… Finché una mattina, al risveglio, mi renderò conto che sto pensando a qualcosa di diverso e capirò che il peggio è ormai passato. Il cuore è affranto, ma si riprenderà e riuscirà a scorgere ancora la bellezza della vita. E’ già successo in precedenza, e accadrà di nuovo: ne sono sicuro. Se qualcuno se ne va è perché arriverà qualcun altro – io incontrerò nuovamente l’amore”.

— – Lo Zahir, Paulo Coelho (via aliciue86)


Che fantasia matta che hanno avuto le mamme che hanno partorito nel 91.. Altrimenti non si spiegherebbe perché tutti i ragazzi che sto conoscendo si chiamano Marco.
Marco,tanti Marco ovunque.


studiare mi provoca questi effetti,mica male

Niente,pensavo che noi italiani siamo proprio strani.

Mi chiedo, perché ci sentiamo in dovere di usare due parole completamente diverse, per il concetto del “vivere” e dell’ “amare”? Gli inglesi cambiano una sola vocale, prendi “live” e prendi “love”, poi mettiamoci anche i tedeschi: usano “leben” e “lieben” che se li dici tutto d’un fiato possono sembrarti anche la stessa parola. Ecco,credo che noi italiani ci ostiniamo a fare tanto i diversi perché facciamo fin troppa distinzione per due concetti che poi fondamentalmente sono la stessa cosa, perché amare è anche un po’ vivere e viceversa.


Telegiornale. Una coppia di novantenni si tengono per mano, festeggiano 70 anni di matrimonio: lui è stato in guerra e lei aveva 16 anni. Lo ha aspettato 4 anni. Massimo una lettera al mese, senza whatsapp, facebook o telefono. E lui non l’ha mai tradita, da lontano l’ha sempre amata, è tornato e si sono sposati. E tra mille difficoltà si amano ancora. Ora ti guardi in giro e vedi solo un deserto di valori, ragazzi che si mollano perchè c’è un’ora di distanza di treno, o perchè passano 4 mesi all’estero, o perchè non vogliono ”cose serie”. Persone che non sanno più combattere per niente, senza passione, entusiasmo, fermento amoroso, che desolante panorama umano

(via liveyourlifewithappiness)

L’amore ai tempi d’ oggi.

(via bucaneveatestaingiu)

(via truel0vedoesntexist)

“questi cazzo di anni zero”,diceva qualcuno..


Andiamo al cinema o a cena?
O al cinema e a cena?
O prima cinema e poi cena?
O niente cinema, solo cena?
O evitiamo sia cena sia cinema?
evitiamo?
O vuoi che ci baciamo subito?
Tanto sappiamo che ci baciamo, no?
Tanto sappiamo che si va a cena e cinema così solo per rompere il ghiaccio ma poi
ci baciamo?

Tanto vale, penso io
che siccome che tutti e due
dentro di noi ci vogliamo baciare
dico io, tanto vale, baciamoci subito
poi magari sì, che si va a cena
che poi sarà più bello mangiare
sapendo che ci siamo già baciati
che non ci sarà più quella tensione
che a me viene la tensione
e penso
accidenti speriamo che ci baciamo
che se poi non ci baciamo, che brutto
invece così tutto sarà più buono, più saporito, più digeribile. E poi anche al cinema
il film sarà più bello
senza tutta quella tensione
che la tensione mi fa mica seguire bene la trama
che non c’è nulla di peggio per me
essere al cinema con una ragazza che vorrei baciare
ma non è ancora mai successo
e non riesco a seguire la trama
perché, mi dico, tutti si baciano al cinema
sia in sala, sia sullo schermo
e allora, mi dico, magari forse lei, la ragazza che vorrei baciare, lei si aspetta che la bacio adesso, ma per me baciarsi la prima volta al cinema è una roba
difficilissima
scomodissima
che non so mai la tecnica
tipo io la guardo fisso insistente
ma lei non si gira, che guarda lo schermo
magari le piace il film
lei non se la perde mica la trama, lei
come faccio se lei non si gira?
come faccio?
le do un bacio sulla guancia?
o le piglio la testa con le mani e la giro?
o mi estrofletto tutto da trovarmi
con la mia faccia davanti la sua?
o le metto un braccio intorno le spalle
che quello l’ho proprio visto al cinema
sia sullo schermo, sia in sala? Che comunque
una volta una mi ha detto che
i grandi amori non si baciano subito
che per noialtri lenti
è una bella consolazione.

— Guido Catalano, I grandi amori non si baciano subito.